Sedute EN 1335 ed ergonomia

10 agosto 2026

Sedute EN 1335 ed ergonomia: guida semplice per scegliere la sedia da ufficio giusta

Sedute EN 1335 ed ergonomia: guida semplice per scegliere la sedia da ufficio giusta

La sedia da ufficio è uno degli elementi più sottovalutati nella progettazione delle postazioni operative. Scrivania, monitor, illuminazione e layout sono importanti, ma è la seduta a sostenere il corpo per molte ore al giorno, influenzando postura, comfort, concentrazione e qualità del lavoro.

Quando si parla di sedute EN 1335, il tema non è solo “scegliere una sedia comoda”. Significa orientarsi tra requisiti dimensionali, sicurezza, stabilità, regolazioni, meccanismi ergonomici e corretto abbinamento con la postazione di lavoro.

La norma UNI EN 1335-1 riguarda le dimensioni delle sedie da lavoro per ufficio e i metodi per determinarle; secondo UNI, la versione recepita con Amendment 2022 specifica quattro tipologie di sedie da lavoro e non si applica alle sedute per bambini.

Cosa significa EN 1335 per una sedia da ufficio

La EN 1335 è il riferimento tecnico europeo per le sedie da lavoro per ufficio. Non definisce semplicemente una sedia “bella” o “confortevole”, ma introduce criteri misurabili legati a dimensioni, sicurezza, resistenza e durabilità.

In particolare, la parte 1 riguarda le dimensioni e classifica le sedie in tipologie dimensionali; le sedie di tipo Ax e A offrono una maggiore regolabilità e range di adattamento rispetto ai tipi B e C.

La EN 1335-2:2018, invece, specifica requisiti di sicurezza, resistenza e durabilità per sedie da lavoro da ufficio, con riferimento a un uso fino a 8 ore al giorno da parte di persone fino a 110 kg.

In fase di acquisto, quindi, è importante verificare non solo la dicitura commerciale “ergonomica”, ma la presenza di schede tecniche, rapporti di prova o dichiarazioni di conformità riferite alla normativa corretta.

Ergonomia: non basta una sedia imbottita

Una sedia ergonomica non è semplicemente una seduta morbida. È una seduta che permette al corpo di assumere e variare più posture durante la giornata, sostenendo schiena, bacino, gambe e avambracci senza vincolare il movimento.

La stessa EN 1335-1 richiama l’importanza della variazione posturale: il design della seduta dovrebbe favorire il movimento frequente dell’utente per ridurre stress muscolare e problemi circolatori.

Una seduta corretta deve quindi consentire:

  • regolazione dell’altezza;
  • supporto lombare efficace;
  • schienale regolabile;
  • sedile stabile e proporzionato;
  • rotazione fluida;
  • movimento controllato;
  • appoggio corretto degli avambracci, se sono presenti i braccioli.

Il comfort reale nasce dalla possibilità di adattare la sedia alla persona, non dal costringere la persona ad adattarsi alla sedia.

Le regolazioni fondamentali da valutare

Altezza del sedile

La regolazione in altezza è il primo requisito ergonomico. Permette di appoggiare i piedi a terra, mantenere le ginocchia in posizione naturale e allineare il corpo al piano di lavoro.

Il D.Lgs. 81/2008, nell’Allegato XXXIV relativo alle attrezzature munite di videoterminali, prevede che il sedile di lavoro sia stabile, consenta libertà di movimento e abbia altezza regolabile in modo indipendente dallo schienale.

Schienale e supporto lombare

Lo schienale deve sostenere la zona dorso-lombare, cioè la parte bassa e centrale della schiena. Un supporto lombare corretto aiuta a mantenere la curva naturale della colonna, riducendo la tendenza a scivolare in avanti o a collassare con le spalle.

Sempre l’Allegato XXXIV richiede che lo schienale fornisca un adeguato supporto dorso-lombare, sia adeguato alle caratteristiche antropometriche dell’utilizzatore e abbia altezza e inclinazione regolabili.

Profondità della seduta

La profondità del sedile incide molto sul comfort. Una seduta troppo lunga può comprimere la parte posteriore delle ginocchia; una troppo corta non sostiene correttamente le cosce.

Nelle sedute operative evolute è utile la traslazione del sedile, cioè la possibilità di avanzare o arretrare il piano di seduta. Questa regolazione è particolarmente importante negli uffici con utenti diversi per corporatura o in postazioni condivise.

Braccioli

I braccioli non sono un accessorio estetico. Servono a scaricare parte del peso di spalle, collo e avambracci. Nei contesti operativi sono preferibili braccioli regolabili almeno in altezza; nei modelli più evoluti possono essere regolabili anche in profondità, larghezza e orientamento.

La scelta dipende dal tipo di attività: per lavoro intensivo a videoterminale, braccioli regolabili aiutano a mantenere una postura più stabile; per postazioni molto compatte, vanno verificati ingombri e compatibilità con il piano scrivania.

Meccanismo sincronizzato

Il meccanismo sincronizzato consente a sedile e schienale di muoversi in modo coordinato, accompagnando l’inclinazione del corpo. È una delle soluzioni più efficaci per favorire postura dinamica e micro-movimenti durante la giornata.

Rispetto a una seduta statica, una sedia con buon sincronizzato permette di alternare posizione operativa, appoggio arretrato e postura di lettura senza perdere supporto.

Tipologie di sedute da ufficio

Sedute operative

Sono le sedie più utilizzate nelle postazioni individuali, nei bench workstation e negli open space. Devono essere regolabili, robuste, facili da adattare e adatte a un uso prolungato.

Sono indicate per amministrazione, back office, progettazione, customer care, ruoli tecnici e attività quotidiane al videoterminale.

Sedute task evolute

Le task chair di fascia superiore integrano meccanismi più precisi, supporti lombari dinamici, sedili traslabili, braccioli multidirezionali e schienali tecnici in rete o imbottiti.

Sono ideali quando la postazione viene usata molte ore al giorno o quando l’azienda vuole standardizzare sedute ad alte prestazioni ergonomiche.

Sedute direzionali

Le sedute direzionali privilegiano comfort, rappresentanza e qualità delle finiture. Pelle, ecopelle premium, tessuti tecnici, basi in alluminio e schienali alti sono frequenti, ma la componente estetica non dovrebbe sostituire le regolazioni ergonomiche.

Una buona poltrona direzionale deve mantenere criteri di supporto, stabilità e movimento coerenti con l’uso lavorativo.

Sedute meeting e visitatore

Non tutte le sedute dell’ufficio devono avere le stesse caratteristiche. Una sedia meeting può essere meno regolabile di una operativa, perché l’uso è più breve e discontinuo. Tuttavia, deve garantire stabilità, comfort, facilità di movimentazione e coerenza con l’ambiente.

Come scegliere la sedia giusta per l’ufficio

La scelta non dovrebbe partire dal prezzo, ma dal profilo d’uso.

Per una postazione usata tutto il giorno, servono sedute operative con meccanismo sincronizzato, altezza regolabile, schienale ergonomico, supporto lombare e braccioli regolabili. Per sale meeting e aree touch-down possono bastare sedute più semplici, purché proporzionate e stabili.

I criteri principali sono:

  1. Durata d’uso giornaliera
    Più ore di utilizzo richiedono più regolazioni e maggiore qualità meccanica.
  2. Tipo di attività
    Lavoro concentrato, call frequenti, progettazione, front office e ruoli direzionali hanno esigenze diverse.
  3. Utenti singoli o condivisi
    Le postazioni condivise richiedono sedute facilmente regolabili da persone con corporature differenti.
  4. Compatibilità con scrivania e monitor
    La sedia va scelta insieme alla postazione, non come elemento isolato.
  5. Documentazione tecnica
    La conformità dichiarata deve essere supportata da scheda prodotto, certificazioni o test report pertinenti.

Errori comuni nella scelta delle sedute

Uno degli errori più frequenti è scegliere la stessa sedia per tutto l’ufficio senza distinguere tra postazioni operative, sale meeting, aree attesa e spazi direzionali.

Un altro errore è privilegiare solo imbottitura e design. Una seduta molto morbida può sembrare confortevole nei primi minuti, ma risultare poco sostenitiva dopo alcune ore.

Infine, va evitata la logica del “minimo indispensabile”: una sedia priva di regolazioni adeguate può generare discomfort, posture scorrette e continue micro-interruzioni. In un ambiente di lavoro, la seduta è un dispositivo ergonomico, non un semplice complemento d’arredo.

Checklist rapida per l’acquisto

Prima di scegliere una sedia da ufficio, è utile verificare:

  • presenza di riferimento EN 1335 nella documentazione;
  • regolazione in altezza;
  • schienale regolabile;
  • supporto lombare adeguato;
  • sedile proporzionato e, se necessario, traslabile;
  • meccanismo sincronizzato o oscillante di qualità;
  • braccioli regolabili;
  • base stabile con ruote adatte al pavimento;
  • materiali traspiranti e pulibili;
  • garanzia, ricambi e assistenza post-vendita.

FAQ  

Cosa significa sedia EN 1335?

Significa che la seduta è progettata o testata rispetto ai requisiti della norma europea EN 1335 per le sedie da lavoro per ufficio, con riferimento a dimensioni, sicurezza, stabilità, resistenza e durabilità.

Una sedia EN 1335 è sempre ergonomica?

La conformità EN 1335 è un riferimento tecnico importante, ma l’ergonomia reale dipende anche da regolazioni, corporatura dell’utente, piano di lavoro, monitor, uso giornaliero e corretta impostazione della postazione.

Quali regolazioni deve avere una buona sedia da ufficio?

Le regolazioni più importanti sono altezza del sedile, inclinazione dello schienale, supporto lombare, eventuale traslazione del sedile e braccioli regolabili. Per uso prolungato è consigliato un meccanismo sincronizzato.

Meglio schienale in rete o imbottito?

Dipende dall’ambiente e dal tipo di comfort desiderato. La rete offre traspirabilità e leggerezza visiva; l’imbottito offre una percezione più avvolgente e materica. In entrambi i casi contano supporto lombare e qualità del meccanismo.

Quando serve il poggiapiedi?

Il poggiapiedi è utile quando l’utente non riesce ad appoggiare correttamente i piedi a terra dopo aver regolato la sedia in funzione dell’altezza del piano di lavoro.

Scegliere una seduta da ufficio significa progettare comfort, postura e produttività quotidiana. Ufficiostile supporta aziende, studi professionali e organizzazioni nella selezione di sedute operative, direzionali e meeting conformi alle esigenze ergonomiche, funzionali ed estetiche di ogni ambiente di lavoro.